I 3 INDIMENTICABILI DERBY DI CASABLANCA

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Di mezzo non ci sarà la religione, né tantomeno la politica, ma il Derby di Casablanca è uno dei più spettacolari e accesi del Nordafrica. La rivalità tra i colossi di Casablanca è nata subito dopo la Seconda Guerra Mondiale, ma prima dell’indipendenza marocchina del 1956, in quella Casablanca dove molti “aspettano, aspettano, aspettano“.

Raja e Wydad sono divise da una profonda rivalità, ma unite da un uomo visionario, uno dei padri fondatori del calcio marocchino: all’anagrafe Affani Mohamed Ben Lahcen, ma per tutti Père Jégo.
Uomo di mondo, giornalista e fine psicologo, nel 1939 Père Jégo in un afflato nazionalista ha fondato assieme ad altri il Wydad, letteralmente “amore” in arabo, vivendo un’epopea indimenticabile, quella in cui il WAC ha conquistato quattro titoli consecutivi schierando solamente giocatori musulmani. L’idillio, però, si è spezzato all’inizio degli anni Cinquanta, quando Jégo ha abbandonato i biancorossi per via di alcune divergenze societarie e cambiato sponda, votandosi alla causa dei futuri cugini del Raja appena nati.

La scelta di Jégo ha contribuito evidentemente ad accendere la scintilla per lo sviluppo della rivalità del derby di Casablanca, la gara tra le due squadre più vincenti del Marocco, insieme al FAR di Rabat.
Congiuntamente Raja e Wydad hanno conquistato 30 titoli marocchini (19 di cui 5 nell’era amateur pre indipendenza il Wydad, 11 il Raja, anche se è partito con ritardo vincendo il primo nel 1988), e 17 Coppe del Trono (9 Wydad, 8 Raja), ma soprattutto 5 CAF Champions League (3 Raja, 2 Wydad).
Il bilancio dei derby, aggiornato a partire dal 1956, per ora sorride al Raja: delle 139 stracittadine disputate sino ad oggi, il Raja ne ha vinte 39, il Wydad 35, mentre 65 sono stati i pareggi. Noi abbiamo sfogliato l’intero album e ne abbiamo selezionate tre, scegliendo le gare a nostro parere più epiche, iconiche e indimenticabili della sterminata saga del derby di Casablanca.

Raja-Wydad 1-0, 1956
Quel giorno, davanti al microfono, era sembrato stranamente impacciato. “Per quale squadra tiferai oggi? E come finirà la partita?“, gli aveva chiesto sorridendo il cronista, cercando con arguzia di metterlo in difficoltà e portarlo a fare una scelta.
Sono molto combattuto. Il mio cuore appartiene al Wydad, ma il Raja simboleggia il mio carattere. Dico che vincerà il Raja“, si era lasciato sfuggire l’uomo con il fez nero sul capo.
La partita in questione era il primo derby di Casablanca della storia e a rispondere alle domande incalzanti della stampa non era un personaggio qualunque, ma Affani Mohamed Ben Lahcen, universalmente conosciuto come Père Jégo.

Appartenente alla tribù d’Issafen, Père Jégo era una figura in comune tra Wydad e Raja: come detto sopra, era stato tra i fondatori del Wydad, ma agli inizi degli anni ’50 in seguito ad alcuni dissidi aveva lasciato il club, venendo accolto a braccia aperte dai cugini del Raja.
Nei Diavoli Verdi avrebbe lasciato la sua impronta, dotando la squadra di un calcio votato alla bellezza, ai virtuosismi e al fraseggio sincopato tipicamente sudamericano con cui appagare gli occhi dei tifosi, in aperta antitesi alla proposta di calcio molto fisica, infarcita di tatticismi e basata sulla presenza di un ariete al centro dell’area, con cui si era presentato al Wydad anni prima.
Erano bastati un paio di viaggi in Sudamerica per schiarirgli le idee, facendolo innamorare irrimediabilmente della bellezza naïf del calcio latino e convincendolo che quella fosse la giusta rotta da seguire per la sua nuova creatura, il Raja: “Fisiologicamente i marocchini sono più simili ai sudamericani che agli europei. Dunque, è logico prenderli come modello d’ispirazione“.

Père Jégo, quel giorno sugli spalti dello stadio Marcel Cerdan, la vecchia denominazione dello Stadio Mohammed V, dimostrò di avere anche un certo talento per i pronostici. Proprio come aveva vaticinato al cronista, infatti, furono i Verdi del Raja ad aggiudicarsi per 1-0 il primo, storico derby di Casablanca.

Raja-Wydad 5-1, 1996
Il 18 febbraio 1996 è una notte da sogno per i tifosi del Raja. Il derby col Wydad si gioca qualche settimana prima del Ramadan e vale i quarti di finale di Coppa del Trono. Un mese prima i biancorossi in campionato hanno rifilato ai Verdi un secco 3-0, ma in coppa il Raja si prende la rivincita.
E lo fa con gli interessi, strapazzando il Wydad con la rete di Sellami e le doppiette di Khalif e Nadir. Finisce 5-1, ancora oggi il punteggio più ampio mai registrato nella storia di questa partita.

Raja-Wydad 1-1, 2006
Nel 2006 il derby si gioca un giovedì di maggio e mette in palio il titolo: al Wydad, infatti, basta un pareggio per trionfare. Il Raja, secondo a distanza consistente, ha voglia di rovinare la festa al Wydad e sembra anche riuscirci, portandosi in vantaggio grazie ad un rigore trasformato da Abdellatif Jrindou. Ma negli ultimi minuti, quando sembra ormai tutto perduto per il Wydad, il leggendario Hicham Louissi disegna un’arcobaleno che va ad infilarsi all’incrocio dei pali, facendo esplodere il popolo Wydaoui.
Hanno tutte le ragioni per festeggiare: quel tiro passerà alla storia con l’appellativo di “tsunami” e regalerà al Wydad l’undicesimo titolo della sua storia, ponendo fine a un digiuno lungo 13 anni.

Credits
Copertina ©Wikipedia
Père Jégo©YouTube

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