Il Benin piange Osséni Bachirou

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Un grave lutto ha colpito il mondo del calcio beninese. A soli 34 anni, stroncato da un infarto, se ne è andato Osséni Bachirou, il carismatico capitano della selezione beninese alla CAN Junior del 2005 ospitata dal piccolo Paese dell’Africa Occidentale.

Tanti i messaggi di cordoglio arrivati in queste ore da diversi esponenti del pallone beninese. Tra i tanti spicca quello postato da Stéphan Sessègnon sul proprio account Facebook: “Siamo molto tristi dopo aver appreso la notizia della morte di Bachirou, un nostro fratello, compagno di squadra ed ex capitano della nazionale del Benin“, ha scritto commosso il totem degli Scoiattoli, attualmente in forza ai turchi del Gençlerbirliği.

Dopo l’exploit al CAN Junior del 2005, in cui ha trascinato gli Scoiattoli al terzo posto davanti al Marocco di Mouhcine Iajour, si può dire che la carriera di Bachirou non abbia mantenuto le premesse, anche se sarebbe comunque arrivato a giocare in Europa, vestendo le maglie dei portoghesi del Sétubal, degli slovacchi dell’FK Bodva e dei belgi del Diegem.

Neanche con la nazionale maggiore l’attaccante si è tolto grosse soddisfazioni: in sei presenze totali, infatti, soltanto una volta Bachirou è riuscito ad andare a segno con gli Scoiattoli.

Ultimamente, dopo aver dato l’addio al calcio, stava provando a costruirsi una solida reputazione di allenatore, partendo dal basso, alla guida dell’Entente di Kandi, un club della seconda divisione beninese.
Poi, martedì mattina un attacco cardiaco lo ha sorpreso in casa, rendendo vana la corsa all’ospedale di Parakou.

All’orizzonte una coincidenza inquietante: Osséni Bachirou è deceduto solo qualche settimana dopo il nigeriano Isaac Promise, il capitano della nazionale Under 20 della Nigeria con cui aveva scambiato il gagliardetto nella gara inaugurale di quel torneo, finita con un trionfo delle Flying Eagles di Taiwo e Obinna.

Con una doppietta in finale all’Egitto proprio di Promise, infine, le Flying Eagles quel torneo l’avrebbero vinto, offrendo un antipasto di quello che si sarebbe visto qualche mese più tardi ai Mondiali di categoria in Olanda, quando la Nigeria si arrese soltanto all’inarrestabile Argentina di Messi.

Credits
Copertina ©Africa Top Sports

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