Cosa aspettarci dalle semifinali

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Senegal-Tunisia (Ore 18)

Quello di oggi sarà il sesto confronto in Coppa d’Africa tra Senegal e Tunisia, con il bilancio finora in perfetta partita: 3 pareggi e una vittoria per ciascuna delle due nazionali.  Il Senegal parte come favorito, ma Aliou Cissé invita i suoi a mantenere la guardia alta, spronandoli a non commettere l’errore di sottovalutare la Tunisia: “È vero che li abbiamo battuti nel 2017, ma da allora la Tunisia è molto cresciuta. Sarà difficile: da tredici anni non giocavamo una semifinale“, ha dichiarato il commissario tecnico del Senegal in una conferenza stampa della vigilia segnata da una certa animosità.

Le schermaglie tra le due delegazioni sono nate quando il tunisino Taha Yassine Khenissi, il giocatore scelto da Giresse per affiancarlo davanti ai giornalisti, si è rifiutato di rispondere alle domande dei cronisti in inglese o francese, annunciando di voler usare solamente l’arabo nella sua particolare variante tunisina. Così per tutta risposta, i giornalisti senegalesi, tra i più organizzati di questa Coppa d’Africa, si sono immediatamente lamentati della cosa (il numero di traduttori automatici era insufficiente), minacciando di far esprimere Aliou Cissé in lingua wolof, uno degli idiomi più diffusi in Senegal.
Per fortuna, dopo qualche momento di tensione, ha prevalso il buon senso e sono arrivate le parole di Alaine Giresse, il commissario tecnico delle Aquile di Cartagine con un passato nemmeno troppo lontano sulla panchina del Senegal: “Sono stato accolto bene in Senegal. Non ci sarà alcun desiderio di vendetta per quanto mi riguarda. Per il resto loro sono una delle squadre più tecniche del continente, fortissima fisicamente, davvero un team completo. Dovremo fare una grande partita per andare in finale“, ha avvisato il francese.

Entrambe le formazioni presenteranno l’undici di gala: al Senegal, che ha recuperato Ismaila Sarr dopo il forfait dei quarti, mancherà soltanto Edouard Mendy, il portiere titolare vittima di una frattura alla mano e già costretto a salutare la manifestazione.

Algeria-Nigeria (Ore 21)

Per la nona volta Algeria e Nigeria incrociano i loro destini in Coppa d’Africa. Il bilancio è in perfetto equilibrio: 2 pareggi 3 vittorie a testa per ognuna delle due nazionali. Due volte questo incontro è stato anche l’epilogo del torneo, con la particolarità di uno scenario curiosamente invertito: trionfo nigeriano in casa nel 1980; rivincita delle Volpi del Deserto ad Algeri esattamente dieci anni più tardi.
Stasera il pronostico sarà della parte dell’Algeria di Djamel Belamdi, vero rullo compressore del torneo sin qui, ma alla Nigeria non mancano i motivi per essere ottimisti: le Volpi del Deserto, infatti, non solo si sono sciroppate la fatica extra dei supplementari con la Costa d’Avorio, ma hanno anche goduto di un giorno di riposo in meno. Gernot Rohr, il tecnico delle Super Eagles giunte alla quindicesima semifinale della loro storia in Coppa d’Africa, però, non si fida della presunta stanchezza dell’Algeria: “Teoricamente potrebbe essere un vantaggio, ma la pratica è un’altra cosa. Prendi ad esempio la nostra gara con il Madagascar: avevamo due giorno di riposo in più rispetto a loro eppure abbiamo perso“, ha sottolineato l’allenatore tedesco.

Oltre alla fatica l’Algeria dovrà fare i conti con l’assenza del terzino destro Youcef Atal, uno dei migliori giovani di questa manifestazione, costretto ad alzare bandiera bianca da una frattura alla clavicola rimediata nel quarto di finale con la Costa d’Avorio: al suo posto si rivedrà Mehdi Zeffane, difensore del Rennes.
Scenderà in campo con la formazione tipo, invece, la Nigeria, a cui non mancheranno incentivi extra per raggiungere la finale: per ogni gol segnato dalle Super Eagles, infatti, due celebri tycoon del Paese come Aliko Dangote e Femi Otendola hanno promesso un allettante assegno da 50 mila dollari.
La gara sugli spalti, infine, dovrebbero vincerla gli algerini, attesi in massa al Cairo: negli scorsi giorni governo ed esercito algerino, per dire, hanno creato una sorta di ponte aereo ad hoc con l’Egitto per permettere ai tifosi di supportare la nazionale, mettendo a disposizione ben sedici voli speciali.

Credits
Copertina ©CAF Online

 

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