Cosa aspettarci dalla seconda giornata dei quarti di finale

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Fans of "Barea", Madagascar's national football, celebrate in the streets of Antananarivo on July 07, 2019 after their team qualified for the quarter-finals by defeating the Democratic Republic of Congo. (Photo by RIJASOLO / AFP) (Photo credit should read RIJASOLO/AFP/Getty Images)

Algeria-Costa d’Avorio (Ore 18)

Quella tra Algeria e Costa d’Avorio è una sfida ricorrente in Coppa d’Africa: sono, infatti, ben 7 i precedenti. Il bilancio sorride agli ivoriani: 3 vittorie per gli Elefanti, 2 successi per le Volpi del Deserto e altrettanti pareggi.Due volte, inoltre, questa partita si è disputata ai quarti di finale: vittoria algerina nel 2010 e rivincita della Selefanto nel 2015.

L’Algeria, autentico rullo compressore della Coppa finora, tanto da far scomodare paragoni con lo stile di calcio di Guardiola, ha i favori del pronostico, ma la Costa d’Avorio sa di potersi giocare le sue carte, specie quella del contropiede: “Dobbiamo essere combattivi e giocarcela fino alla fine. Non esistono squadre imbattibili“, ha dichiarato battagliero il commissario tecnico ivoriano Ibrahim Kamara.

Dovrebbe mancare ancora una volta il capitano Serge Aurier: il terzino del Tottenham si era completamente ristabilito dall’infortunio alla caviglia rimediato con il Marocco, ma nell’intervallo della gara con il Mali ha colpito rabbiosamente con un pugno una parete dello spogliatoio, infortunandosi ingenuamente ad una mano. L’unica preoccupazione di Belmadi, confortato da un’infermeria completamente vuota, invece, è il trasferimento dal Cairo a Suez: “Spero che questo non abbia conseguenze sulla nostra tenuta fisica“.

Tunisia-Madagascar (Ore 21)

Tunisia-Madagascar è un inedito assoluto in Coppa d’Africa. Il Madagascar, autentica rivelazione di questa edizione, ha stupito tutti vincendo il gruppo B prima di superare la Repubblica Democratica del Congo negli ottavi di finale, ma i Barea non vogliono sentir parlare di appagamento. Nicolas Dupuis, l’allenatore francese del Madagascar, che a centrocampo recupera dalla squalifica Marco Ilaimaharitra e pensa all’impiego dal primo minuto di Jérémy Morel, in conferenza ha arringato i presenti come un capopopolo: “La Tunisia gioca in maniera diversa dalle altre squadre che abbiamo affrontato. Sarà difficile, ma vogliamo andare il più lontano possibile“.

La Tunisia, arrivata ai quarti di finale pareggiando quattro partite, può giocarsi la carta dell’esperienza, ma lo sforzo fisico dei supplementari con il Ghana non lascia tranquillo Giresse: “Siamo reduci da un match tiratissimo con il Ghana e in più  preoccupa l’entusiasmo del Madagascar“, ha spiegato il commissario tecnico francese, ex timoniere tra le altre di Gabon, Mali e Senegal. In caso di rigori non si ripeterà lo stesso siparietto visto prima della lotteria con il Ghana, quando Mouez Hassen non ha digerito il cambio all’ultimo istante con Ben Mustapha, abbandonando il campo furibondo per la scelta dell’allenatore. Hassen, diventato famoso un anno fa per gli infortuni inscenati in concomitanza dell’Iftar per permettere ai compagni di rifocillarsi dopo la fine del Ramadan, si è scusato sui social per il gesto e dovrebbe essere regolarmente tra i pali dal primo minuto.

Credits
Copertina ©Goal.com

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