Cosa aspettarci dalla finalina di consolazione

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Tunisia-Nigeria (Ore 21)

Entrambe ambivano a giocarsi la finale “vera” e sono quindi comprensibilmente deluse, ma gli stimoli per fare bene nella finalina di consolazione comunque non mancano a Tunisia e Nigeria. Le più motivate, in questo curioso derby tra Aquile, sono le Super Eagles. È lecito, infatti, pensare che la truppa nigeriana vorrà offrire il proprio contribuito ad Odion Ighalo, attuale capocannoniere della competizione con 4 reti, per permettergli di conservare il trono dei goleador fino al termine della manifestazione: “Siamo una squadra giovane e per noi sarebbe davvero molto importante tornare a casa da terzi classificati“, ha affermato Gernot Rohr in conferenza stampa.

La storia, in questo senso, strizza l’occhio alla Nigeria, che parteciperà per la settima volta a questo tipo di appuntamento, un record per la zona CAF: dalle altri sei finali terzo/quarto posto è sempre uscita con la medaglia di bronzo al collo. Un traguardo che, al contrario, la Tunisia ha raggiunto soltanto una volta: nel 1962, in Etiopia, battendo l’Uganda con un secco 3-0.

Anche il bilancio dei testa a testa pende nettamente dalla parte delle Super Aquile, mai superate dalla Tunisia in Coppa d’Africa: nei sei confronti totali, due volte le Aquile di Cartagine sono uscite dal campo sconfitte, mentre in quattro occasioni hanno portato a casa almeno il pareggio. Come il risultato che stava maturando nel 1978, quando come oggi Nigeria e Tunisia si sono ritrovate una di fronte all’altra nella finalina consolatoria, regalando uno dei finali più surreali dell’intera storia della Coppa d’Africa.

Le cose andarono più o meno così: le Aquile di Cartagine si erano portate in vantaggio in avvio grazie ad un gol di Mohamed Akid, ma al 42′ l’arbitro aveva convalidato un gol piuttosto dubbio a Baba Otu Mohammed, rimettendo in parità le sorti della sfida. Apriti cielo: per protesta contro la controversa decisione arbitrale, i tunisini preferirono abbandonare deliberatamente il terreno di gioco, perdendo a tavolino la partita e venendo banditi per due anni da tutte le competizioni continentali.

Credits
Copertina ©Spaziocalcio.it

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