Cosa aspettarci dal day 15 della Coppa d’Africa

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Marocco-Benin (Oggi, ore 18)

Sulla carta quello tra Marocco e Benin è l’ottavo di finale più squilibrato dell’intero tabellone. Come se non bastasse il divario tecnico, abissale, il Benin dovrà fare a meno anche di Steve Mounié, la punta di diamante degli Scoiattoli costretta ai box da una squalifica. Inoltre il Benin, dietro al Marocco di ben 41 posizioni nel ranking FIFA, ha potuto godere di un periodo di riposo decisamente più breve rispetto ai Leoni dell’Atlante, scendendo in campo a soli tre giorni dalla gara con il Camerun. Un vantaggio non da poco per il Marocco: “Siamo quelli che avranno meno di tempo per recuperare le energie“, si è lamentato alla vigilia Michel Dussuyer, il tecnico francese del Benin. Il ct dei marocchini Hervé Renard, che potrà contare sulla formazione tipo, comunque invita a non sottovalutare il Benin, ma allo stesso momento non si nasconde dietro un dito, indicando l’obiettivo senza troppi giri di parole: “La qualificazione è obbligatoria“.

Uganda-Senegal (Oggi, ore 21)

Come il Marocco, che potrebbe incrociare nei quarti, il Senegal è ampiamente favorito nell’ottavo di finale con l’Uganda, ma ad Aliou Cissé non mancano i motivi di preoccupazione. Se da un lato, infatti, i Leoni della Teranga hanno recuperato dagli infortuni i vari Youssouf Sabaly, Salif Sané e Alfred Ndiaye, dall’altro sono stati costretti a salutare anzitempo Edouard Mendy, vittima di una terribile frattura alla mano sinistra durante l’ultima gara del girone con il Kenya. Molto più burrascosa, invece, è stata la vigilia dell’Uganda: i giocatori ugandesi, sul piede di guerra per una questione di premi legati al raggiungimenti degli ottavi (volevano un ritocco), hanno boicottato per qualche giorno gli allenamenti, tornando a riprendere l’attività agonistica solo dopo essersi garantiti un assegno da 6000 dollari ciascuno. Lo sciopero, nonostante sia stato arginato in tempi piuttosto brevi, potrebbe comunque avere delle conseguenze sulla condizione psicofisica delle Gru, ma il tecnico francese Sébastien Desabre preferisce vedere il bicchiere mezzo pieno: “Tutto quello che è successo può avere un effetto positivo. Siamo un gruppo molto unito e ogni accadimento negativo non fa altro che compattarci anche di più“.

Credits
Copertina ©Liverpool FC

 

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