Cosa aspettarci dal day 11 della Coppa d’Africa

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Sudafrica-Marocco (Oggi, ore 18)

Il Marocco, nonostante i trionfi con Costa d’Avorio e Namibia, non è ancora certo del primo posto, ma Hervé Renard sembra comunque orientato a fare un po’ di turnover: “Il Sudafrica vorrà vincere per qualificarsi. Sarà una partita difficile, ma probabilmente farò qualche cambio di formazione“, ha anticipato il tecnico francese. Si avvicina, secondo i ben informati, il debutto in questa Coppa d’Africa per Nouassir Mazraoui e Fayçal Fajr.

Namibia-Costa d’Avorio (Oggi, ore 18)

La Costa d’Avorio deve vincere per essere certa del passaggio del turno, ma la Namibia, al netto delle sconfitte, finora ha dimostrato di poter dare filo da torcere a chiunque. Il tecnico ivoriano Ibrahim Kamara ha annunciato diversi cambi di formazione e dovrà fare a meno del capitano Serge Aurier, uscito malconcio dalla gara con il Marocco, ma è ottimista circa un suo recupero per gli ottavi di finale: “Per oggi sicuramente non sarà a disposizione, ma si è già sottoposto ad alcuni trattamenti medici mirati: vogliamo passare il turno e averlo con noi“.

Kenya-Senegal (Oggi, ore 22)

Ringalluzzito dalla vittoria in rimonta nel derby dell’Africa Orientale sulla Tanzania, con tanto di Sébastian Migné emozionato per la presenza sugli spalti del suo mentore Claude Le Roy, il Kenya sogna un clamoroso passaggio del turno ai danni del Senegal. In conferenza stampa il tecnico francese del Kenya ha messo da parte la diplomazia e si è lasciato andare a parole tranchant, incendiando il clima della vigilia: “Il Senegal ha avuto giocatori talentuosi come Camerun e Costa d’Avorio, ma non hanno mai vinto una Coppa d’Africa. Dovremmo chiederci perché. Forse non hanno la giusta dose di forza mentale?“, si è chiesto Migné, facendo imbufalire i senegalesi. A stretto giro di posta è arrivata la piccata risposta di Aliou Cissé: “Io penso che i miei colleghi parlano troppo di noi. Cosa conosce lui di noi? Conosce per caso il nostro popolo? Come può dire che ci manca la mentalità? Quella con l’Algeria è stata la prima sconfitta sul campo degli ultimi 4 anni se parliamo solo del nostro continente“, ha replicato per le rime l’ex carismatico capitano dei Leoni della Teranga.  Per il resto non ci dovrebbero essere sorprese di formazione: entrambe le squadre dovrebbe scendere in campo con il loro undici tipo. Curiosità: a dirigere l’incontro ci sarà il fischietto egiziano Gehad Grisha, in un primo momento sospeso dalla CAF per sei mesi dopo il controverso arbitraggio della finale d’andata della CAF Champions league tra Wydad Casablanca ed Espérance di Tunisi.

Algeria-Tanzania (Oggi, ore 22)

Algeria-Tanzania è una gara tra due squadre che non hanno più nulla da chiedere a questa prima fase della Coppa d’Africa: l’Algeria è già certa del primo posto nel giro, mentre Tanzania tornerà a casa comunque vada la gara di stasera. Ma Djamel Belmadi, il selezionatore delle Volpi del Deserto, non si sbottona e preferisce nascondere le carte circa un eventuale turnover massiccio: “Deciderò con calma se è il caso di fare qualche modifica. Non svelo mai le mie carte prima di una partita“, ha sbottato in conferenza stampa, rispondendo alle incalzanti domande dei cronisti sul turnover. Al di là delle dichiarazioni di rito, però, Belmadi dovrebbe completamente rivoluzionare la squadra, partendo dalla difesa, dove Atal e Benlamri sono diffidati. Dal primo minuto inoltre, si dovrebbe finalmente vedere il napoletano Ounas, mentre davanti Bounedjah dovrebbe riposare, lasciando il testimone ad uno tra Slimani e Delort.

Credits
Copertina ©ItaSportPress

 

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