Home Chi Siamo

Chi Siamo

Siamo due ragazzi appassionati che hanno l’ambizioso obiettivo di raccontare l’Africa attraverso il calcio.

CONTATTI
Vincenzo Lacerenza – vinlacerenza@gmail.com – Twitter @vinlacer7
Alija Alex Čizmić – cizmic93@gmail.com – Twitter @bosnian1993

Calcio-africano-logo


MISSION
Un passaggio di “Ebano”, reportage capolavoro di Ryszard Kapuściński, recita: “Un giorno, a Varsavia, parlai dell’Africa a dei bambini. A un certo punto un ragazzino si alzò e chiese: “Hai visto molti cannibali?”.
Gli Antichi Romani, da sempre spaventati e allo stesso tempo affascinati da cosa si estendeva al di sotto del Sahara, erano certi soltanto della presenza dei leoni e per questo sulle cartine dell’epoca indicavano quell’area con la dicitura latina “Hic sunt leones”, “Qui ci sono i leoni”. Purtroppo, oggi, sono ancora troppo poche le persone che sanno davvero cosa si trova esattamente oltre quel limite “imposto” dai Romani. E si sa, ignoranza e paura dell’ignoto, in secoli di vita su questo pianeta hanno avuto sempre lo stesso effetto sulla fantasia degli uomini: partorire mostri.

La stessa ignoranza, più o meno, circonda oggi il dibattito calcistico quando si cerca di promuovere il tema del calcio africano in Italia. In sostanza, la stragrande maggioranza del giornalismo sportivo italiano ignora bellamente, o quantomeno trascura, quel calcio che si gioca dal Cairo a Città del Capo, dall’Oceano all’Atlantico a quello Indiano. Un calcio meno evoluto? Forse. Un calcio inferiore? No. Semplicemente un calcio differente che come tale merita il suo spazio.

Per questo motivo, senza la presunzione di voler rappresentare i paladini dell’africanitudine calcistica, Calcio Africano nasce da un bisogno, più urgente che mai, di raccontare quel calcio in maniera spontanea, ma allo stesso tempo originale e dall’esigenza di dar voce al continente che ha partorito il primo uomo sulla Terra. Il calcio sarà il veicolo su cui viaggeremo insieme all’interno dell’Africa per scoprirne pregi e virtù, difetti e debolezze. Per conoscerla, davvero. E finalmente capire che in Africa, dopotutto, non ci sono solo leoni.