Comunicato: la CAF sotto supervisione FIFA da agosto

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Dal 1 agosto la senegalese Fatma Samoura, Segretario Generale delle FIFA e delegato per l’Africa, sarà a capo di una commissione che supervisionerà l’operato della CAF “per garantire stabilità, serenità, professionalità e sviluppo concreto al calcio africano”.
Lo rivela un comunicato congiunto di FIFA e CAF divulgato al termine della conferenza stampa d’apertura tenuta dal presidente Ahmad Ahmad.

La decisione è stata presa dopo che la stessa CAF ha chiesto all’unanimità l’intervento del massimo organismo calcistico mondiale. Il comunicato lascia intendere che in seno alla CAF non regna poi l’armonia e l’unità di cui ha parlato Ahmad Ahmad alla conferenza stampa, a cui hanno partecipato anche alcuni degli ambasciatori di questa edizione, tra cui (brevemente) Samuel Eto’o.

“La CAF è una famiglia e abbiamo lavorato tutti insieme alla realizzazione di questo importante traguardo rappresentato dalla prima edizione della Coppa d’Africa a 24 squadre”, ha esordito il presidente della CAF che ha poi invitato anche la stampa tutta a contribuire alla riuscita dell’evento evitando sterili polemiche e concentrandosi sul calcio.

“Siamo pronti e ci sono tutte le condizioni affinché questa edizione possa trasformarsi in un grande torneo. Chiaramente solo Dio sa se alla fine sarà effettivamente così”, ha continuato Ahmad, sulla falsariga di quanto espresso ieri da Anthony Baffoe, responsabile del dipartimento calcio e sviluppo che invitava la stampa a esprimersi solo una volta terminata la Coppa d’Africa.

“Non mi piace dire che la Coppa d’Africa è stata spostata dall’inverno all’estate. In Egitto è sì estate, ma in Madagascar siamo in inverno ora. L’Africa è un continente che vive nella diversità. Preferisco dire che si gioca a giugno e luglio. È una scelta presa all’unanimità per proteggere i calciatori africani“, ha risposto Ahmad all’incalzare dei giornalisti sullo spostamento al periodo (per noi) estivo.
Sul format a 24 squadre, il presidente ha aggiunto: “Ho fiducia nell’economia degli Stati africani, magari qualcuno deciderà di unirsi e coorganizzare la manifestazione, ma non ci saranno problemi. Lo dimostra il fatto che per il 2025 si candideranno molti Paesi.”

Ahmad Ahmad ha trattato numerosi altri temi. Tra i più attesi quelli riguardanti la sicurezza e il sistema VAR. Sulla sicurezza il malgascio ha dichiarato: “Quale Paese nel mondo oggi può garantire sicurezza totale? In ogni caso, il governo egiziano ci ha fornito tutte le garanzie del caso.”
Sul VAR: “Abbiamo deciso di agire con prudenza e, dato ci sono ancora arbitri che non padroneggiano in maniera eccellente questo strumento, il VAR verrà utilizzato solo a partire dai quarti di finale.”

In definitiva, la Coppa d’Africa in Egitto sarà un test fondamentale per valutare la situazione del calcio africano e dell’organizzazione che lo gestisce. Un parziale da passare, prima dell’esame finale alla FIFA.

Credits
©CAF Twitter
©Alija Alex Čizmić/Calcio Africano

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