CAF CHAMPIONS LEAGUE: PREVIEW QUARTI DI FINALE

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Oggi è giunto il momento dell’andata dei quarti di finale della CAF Champions League 2019 – il ritorno è fissato per sabato 13 aprile.
Sembra passato poco tempo da quando noi di Calcio Africano assistevamo dal vivo alle finali del 2018. Era novembre ed effettivamente di tempo ne è passato poco: l’edizione in corso, iniziata già a dicembre dello scorso anno, è un’edizione di transizione che ha come obiettivo quello di allineare il calendario africano a quello europeo.

Ai nastri di partenza per il rush finale ci sono le finaliste del 2018, l’Al-Ahly e l’Espérance campione in carica, i dominatori dell’Africa Nera del TP Mazembe (prima squadra africana ad aver raggiunto la finale del Mondiale per Club), i campioni del 2016 del Mamelodi Sundowns e i quasi campioni del Marocco del Wydad Casablanca.
In più tre sorprese: i tanzaniani del Simba e gli algerini del Constantine, che hanno superato per la prima volta lo scoglio della fase a gironi, e i guineani dell’Horoya, alla seconda qualificazione consecutiva ai quarti dopo decenni di delusioni.

Il sorteggio del 20 marzo ha evitato, per ora, i classici scontri tra le potenze del continente. Vediamo gli accoppiamenti e come le singole squadre si presentano alla fase a eliminazione diretta.


MAMELODI SUNDOWNS – AL AHLY (PRETORIA, ORE 15)

Entrambe le formazioni arrivano all’andata dei quarti di finale con il vento in poppa. Qualche settimana fa, i padroni di casa del Mamelodi Sundowns hanno scavalcato il Bidvest Wits e l’Orlando Pirates in vetta alla Premier League sudafricana e nell’ultimo turno hanno respinto gli assalti dei Pirates di Soweto (0-0 finale) mantenendo un vantaggio di 4 punti sulle inseguitrici a sei giornate dal termine. Gli egiziani, dal canto loro, hanno scalato numerose posizioni negli ultimi mesi arrivando a due punti dai rivali cittadini del Zamalek, che non sono riusciti a battere nello scontro diretto di sabato scorso (0-0 finale).
Se il morale per i due club è alle stelle, non si può dire lo stesso per l’infermeria. L’Al-Ahly di Martín Lasarte si presenta alla gara con la formazione titolare al completo – ad eccezione del lungodegente Soliman, trascinatore della scorsa edizione – e la stellina Salah Mohsen, che l’anno scorso segnò proprio nei quarti di finale (contro l’Horoya) una delle sue ultime reti, tra i convocati.
Il Mamelodi, invece, dovrà fare a meno dell’esterno d’attacco liberiano Laffour – fuori fino a fine stagione – e probabilmente degli acciaccati Mahlambi, Aubrey e Brockie; in dubbio anche il centrale brasiliano Ricardo Nascimento. A tal proposito il tecnico sudafricano Pitso Mosimane, campione d’Africa nel 2016 con i Sundowns, si è detto preoccupato: “Dovremo fare a meno di giocatori importanti contro una squadra che per grandezza non ha rivali nel continente. Loro sono la squadra del secolo in Africa”.
Il match, inizialmente previsto per venerdì, è stato spostato al sabato su richiesta dell’Al-Ahly, causa calendario congestionato.
I precedenti sono a favore dell’Al-Ahly: nei quattro incontri tra i due club in CAF Champions League, gli egiziani hanno vinto due volte, mentre le altre due sfide sono finite in parità.

SIMBA – TP MAZEMBE (DAR ES SALAAM, ORE 15)

In Tanzania, paese che dal 14 al 28 aprile ospiterà la Coppa d’Africa U17, il Simba viaggia a gonfie vele e, considerate le sei gare ancora da recuperare, confida di poter recuperare lo svantaggio di 10 punti che lo separa dai rivali storici dello Young Africans.
Per questo motivo, in vista dell’andata dei quarti di finale, il tecnico belga Patrick Aussems ha fatto riposare 4/11 della formazione titolare, tra cui l’attaccante ugandese Emmanuel Okwi. Ma non il goleador della squadra, il ruandese Meddie Kagere, autore di 4 reti in questa CAF Champions League, che ha trascinato il club tanzaniano alla sua prima qualificazione ai quarti (da quando il torneo presenta il format con la fase a gironi).
Non se la passa male nemmeno il Mazembe in RD Congo: nonostante l’inaspettata sconfitta nel derby di Lubumbashi contro il Lupopo di settimana scorsa – evento che non accadeva da 11 anni – i cinque volte campioni d’Africa si trovano a soli 3 punti di distanza dall’AS Vita con tre partite ancora da recuperare. Lo scontro diretto è previsto a Kinshasa il 20 aprile prossimo.
Per il duello contro il Simba che, ironia della sorte, ha già eliminato proprio l’AS Vita nella fase a gironi, tornano arruolabili Kalaba, Muleka e la leggenda Trésor Mputu, che si è detto ottimista. “Andiamo in Tanzania per vincere”, ha dichiarato alla stampa congolese, memore della disfatta del 2018, sempre ai quarti, contro un’altra matricola: gli angolani del Primeiro de Agosto.
Non si tratta del primo confronto tra i due club: nel 2011, in occasione dei sedicesimi di finale della CAF Champions League, il Mazembe rifilò un totale di 6 a 3 al Simba, ma venne poi squalificato per aver schierato irregolarmente il calciatore Besala Bokungu.

HOROYA – WYDAD (CONAKRY, ORE 18)

I guineani dell’Horoya hanno sorprendentemente superato la fase a gironi per il secondo anno di fila. Forti di una società solida alle spalle e di una situazione relativamente tranquilla in campionato (-1 dalla capolista con le solite sei gare da recuperare), i biancorossi non hanno nulla da perdere contro i più quotati marocchini del Wydad, campioni nel 2017.
La squadra sembra aver reagito positivamente all’esonero improvviso di Patrice Neveu, il tecnico francese, ex CT della Mauritania, che ha portato fin qui il club di Conakry. A sostituirlo è arrivato un altro francese, Didier Gomes, che non potrà contare su due pedine fondamentali come Asante e Djibo, autore di una doppietta nel derby di settimana scorsa contro l’Hafia, liquidato con un netto 4-0. Gomes, però, non cerca alibi: “Abbiamo una rosa ampia e possiamo sopperire alle assenze, seppur pesanti”.
In casa Wydad, se possibile, l’atmosfera è ancora più rilassata, visto il distacco di ben 18 punti che divide gli uomini di Benzarti dalla seconda classificata in Botola Pro. Questo non dovrebbe distogliere una squadra così esperta dalla concentrazione che richiede un quarto di finale di CAF Champions League, per di più con la rosa al completo.
Le due squadre si sono già affrontate nell’edizione scorsa nel gruppo C della fase a gironi: 2-0 a Casablanca e 1-1 a Conakry.

CS CONSTANTINOIS – ESPÉRANCE (COSTANTINA, ORE 21)

L’unica sfida inedita delle quattro si giocherà tra i campioni in carica dell’Espérance e il CS Constatinois, detentore del titolo algerino. E si disputerà a porte aperte, dopo che la CAF ha deciso di togliere la sanzione inflitta precedentemente agli algerini.
Il Constantine dell’allenatore francese Dennis Lavagne – rivelazione della prima parte di CAF Champions League con zero reti subite nelle prime sei partite del torneo tra preliminari e fase a gironi – è la formazione peggio posizionata del lotto nel proprio campionato: settimo in Ligue 1 algerina a 33 punti e con “sole” tre gare da recuperare, probabilmente non può più ambire a bissare il primo titolo nazionale conquistato nel 2018.
Di contro potrà continuare a scrivere la storia in CAF Champions League, con Benayada che ha scontato la squalifica. Di fronte troverà un Espérance primo in Ligue 1 tunisina con 6 punti di vantaggio, ma fisicamente provato. I giallorossi, infatti, vengono da due finali in tre giorni disputate in Qatar: quella di Supercoppa Africana persa il 29 marzo contro il Raja e quella di Supercoppa Tunisina vinta il 1 aprile ai danni del Bizertin.
Moine Chaâbani, il tecnico più giovane ad aver vinto la CAF Champions League (a due mesi dal centenario del club), dovrà risistemare la difesa viste le assenze certe del capitano Chemmam, della sua riserva Yacoubi e dei terzini destri Derbali, titolare, e Rabi. In compenso, i Sang et Or hanno recuperato il mediano ivoriano Coulibaly, elemento imprescindibile del centrocampo uscito acciaccato dalla tre giorni di Doha.

TABELLONE CAF CHAMPIONS LEAGUE

Credits
Copertina ©Alex Čizmić / Calcio Africano
Mamelodi vs Ahly ©Goal.com
Simba vs Mazembe ©Temekepamoja.blogspot.com
Horoya ©Conakrychallenge.co

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