Afrozapping: esordio VAR in Marocco, guerra CAF-Lagardère, il caos Traoré

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Su Afrozapping le 10 notizie della settimana sul calcio africano: dall’esordio del VAR in Marocco alla guerra tra CAF e Lagardère, dai soliti esoneri alla scelta di Adama Traoré, dal premio a Ekambi allo sbarco di Macron in Africa, dai risultati della Coppa d’Africa U23 alle eliminazioni delle africane dal Mondiale U17.

UN AFRICANO È IL MIGLIOR GIOCATORE DE LA LIGA
Il camerunese Karl Toko Ekambi, attaccante del Villarreal e dei Leoni Indomabili, è stato eletto miglior calciatore de La Liga per il mese di ottobre. È il secondo calciatore africano a ricevere questo premio dopo il congolese Cédric Bakambu, anch’egli premiato nell’ottobre 2017 quando vestiva la maglia del Sottomarino Giallo.

IN GIRO PER IL CONTINENTE
In settimana tutte le nazionali africane impegnate nel Mondiale U17 sono state eliminate, ma hanno lasciato impressioni positive, come ci ha raccontato Aniello Luciano (di Orizzonte Futebol) in questo pezzo.
Inoltre, martedì si sono conclusi i preliminari di Confederation Cup: l’ultima squadra a staccare il pass per la fase a gironi (il sorteggio si terrà il 12 novembre al Cairo), e a farlo per la prima volta nella sua storia, è stata l’ESAE FC beninese. Abbiamo raccontato la storia di questo club qui.

CONGO BRAZZAVILLE, PRESENTATA LA NUOVA MAGLIA
C’è un po d’Italia anche a Brazzaville. Dopo diversi anni di partnership con Adidas, infatti, a fornire l’equipaggiamento tecnico alla nazionale della Repubblica del Congo sarà l’italiana Macron.
L’azienda bolognese, che ha stipulato un accordo di tre anni con la federazione di Brazzaville, già da diverso tempo è molto impegnata a diffondere il proprio brand sul mercato africano: “Siamo già partner della Repubblica Centrafricana e stiamo concludendo un accordo con il Benin. Vogliamo diffondere il nostro marchio in Africa”, ha spiegato un rappresentate dell’azienda.

GUINEA EQUATORIALE, MIGNÉ NUOVO CT
Il francese Sébastien Migné, condottiero del Kenya all’ultima Coppa d’Africa, ha trovato un nuovo ingaggio nel continente africano: da pochi giorni è il nuovo selezionatore della Guinea Equatoriale, a caccia di un CT dopo l’esonero a settembre dello spagnolo Ángel López. Prima di assoldare Migné, uno dei tanti allievi del guru Claude Le Roy, la federazione di Malabo aveva sondato la disponibilità di Clarence Seedorf, ma alla fine non è riuscita a trovare un accordo con l’olandese.
L’ex CT delle Harambee Stars è il terzo allenatore transalpino a guidare la Guinea Equatoriale: prima di lui l’avevano già fatto Henri Michel (2010) e Franck Dumas (2017-18).

AL VAR IN MAROCCO
La Federcalcio marocchina è stata la prima federazione africana a ottenere la licenza FIFA per l’implementazione del sistema di video arbitraggio. Il debutto della nuova tecnologia è avvenuto sabato nella prima semifinale della Coppa del Trono – la coppa nazionale – tra TAS Casablanca e Difaâ El Jadida e si è rivelato subito opportuno.
Allo scadere del secondo tempo supplementare, infatti, al TAS è stato concesso un rigore dopo attenta revisione al VAR. Il calcio di rigore finirà poi sulla traversa e – di nuovo – solo grazie al VAR sarà possibile per gli arbitri capire che la palla ha rimbalzato oltre la linea di porta e assegnare il gol decisivo per la qualificazione del TAS alla sua prima, storica finale.

CAF, VENTI DI GUERRA CON LAGARDÈRE
Scintille tra la CAF e Lagardère Sports dopo la decisione della Confederazione calcistica africana di rompere unilateralmente l’accordo sui diritti TV raggiunto tre anni fa con l’agenzia francese.
Nel settembre del 2016 la CAF, allora presieduta dal camerunese Issa Hayatou, aveva chiuso con Lagardère Sport un contratto da quasi un milione di dollari, cedendo al gruppo francese i diritti di trasmissione di tutte le competizioni africane per una durata di venti anni. Nel 2018, però, un tribunale egiziano (la sede della CAF si trova al Cairo) ha incriminato Hayatou e l’ex segretario generale per “abuso di potere”, comminando a entrambi un’ammenda di oltre 24 milioni di euro.
Da qui la decisione della CAF di recedere dal contratto, considerato svantaggioso, che ha fatto andare su tutte le furie Lagardère Sports, spingendola ad annunciare un’aspra battaglia legale: “Questa manovra è illegale, offensiva e priva di senso”. La controrisposta della CAF, tuttavia, non si è fatta attendere, attraverso un comunicato ufficiale: “Nel 2017 l’Autorità egiziana per la concorrenza ha stabilito che il precedente accordo violava le regole sulla concorrenza in quanto Lagardère era stato nominato broadcaster unico della CAF per un periodo ininterrotto di 20 anni senza la pubblicazione di un bando di gara. Alla luce di questo, la CAF non aveva altra decisione che quella di sciogliere il contratto”.

SENEGAL, DIAGNE MULTATO DAL BRUGES
Niente perdono per Mbaye Diagne, parecchio criticato dopo aver sbagliato un calcio di rigore decisivo nella sfida di Champions League persa dal suo Bruges con il PSG. Anzi, l’attaccante senegalese è stato severamente rimproverato dal club belga, venendo almeno temporaneamente messo fuori squadra: “Di sicuro non sarà con noi nella gara con l’Antwerp”, ha annunciato l’allenatore Philippe Clement.
A scatenare l’ira del club e dei tifosi nerazzurri non è stato tanto l’errore in sé, quanto piuttosto il fatto di aver disobbedito a un ordine di scuderia, soffiando l’esecuzione al capitano Hans Vanaken, il tiratore designato preventivamente dall’allenatore.

COPPA D’AFRICA U23, IL MOMENTO SALIENTE DELLA PRIMA GIORNATA
È andata in archivio la prima giornata della Coppa d’Africa U23, torneo valido per la qualificazione alle prossime Olimpiadi di Tokyo 2020. Sabato nel gruppo B, la Costa d’Avorio ha battuto 1-0 i campioni in carica della Nigeria grazie a un rigore conquistato dal genoano Kouamé e trasformato da Gnaka; 0-0 vivace, invece, tra Sudafrica e Zambia, che ha mostrato le qualità di uno dei quattro Banda in campo, l’esterno offensivo dell’Arsenal Tula Lameck, classe 2001.
Venerdì, invece, nel gruppo A i padroni di casa dell’Egitto hanno sconfitto il Mali 1-0 grazie al gol dell’attaccante dello Zamalek Mostafa Mohamed, mentre Camerun e Ghana si sono divise la posta in palio: 1-1 con gran gol di Evina, di proprietà del Bayern Monaco, su punizione. Il momento saliente della prima giornata.

GUINEA, L’HOROYA ESONERA DA ROSA
È durata appena otto mesi l’avventura di Didier Gomes da Rosa sulla panchina dell’Horoya.  L’esonero del tecnico francese, annunciato sui social dal club guineano che però non ne ha chiarito le motivazioni, ha sorpreso davvero tutti: da Rosa, atterrato sulla panchina dei guineani per sostituire il connazionale Patrice Neveu, aveva appena qualificato l’Horoya alla fase a gruppi della CAF Confederation Cup. Il successore sarà il senegalese Lamine Ndiaye, ex carismatico tecnico del Mazembe.

IL CAOS ADAMA TRAORÉ
Adama Traoré Diarra, esterno spagnolo di origine maliana del Wolverhampton, sembrerebbe averne combinata una grossa. In settimana, secondo alcuni rumours, avrebbe finalmente accettato di rappresentare il Mali, dopo aver fatto tutta la trafila delle nazionali giovanili spagnole.
Ieri, infine, la doccia fredda per le Aquile maliane: Traoré, convocato dalla Spagna al posto dell’infortunato Rodrigo Moreno, ha cambiato idea e ha deciso di accettare la chiamata delle Furie Rosse. Finita qui? Niente affatto: Traoré si è a sua volta infortunato nella gara di domenica degli Wolves ed è stato costretto a rinunciare alla convocazione. Ha comunque dichiarato che lavorerà per riconquistarsi un’altra opportunità con la Spagna.

Credits
Foto copertina ©10.en24.news

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