AFROZAPPING: SPECIALE COPPA D’AFRICA

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Mauritania fans during the 2018 CHAN football game between Mauritania and Guinea at the Grand stade Marrakech in Marrakech, Morocco on 21 January 2017 ©Samuel Shivambu/BackpagePix

MAURITANIA, QUALIFICAZIONE STORICA – Superando 2-1 il Botswana, al culmine di un processo di crescita cominciato nel 2012 con il tecnico francese Patrice Neveu e proseguito dal connazionale Corentin Martins, la Mauritania ho ottenuto la prima, storica qualificazione alla Coppa d’Africa.  A Nouakchott l’entusiasmo è alle stelle, tanto che sono stati allestiti diversi maxischermi per permettere a tutti di assistere all’incontro decisivo con le Zebre: “Vediamo che la gente è molto orgogliosa di noi. I mauritani amano il calcio, ma per un po’ di tempo  si erano disaffezionati, anche perché c’è stato un periodo in cui la nazionale ha giocato poco e quando lo ha fatto stentava a cogliere risultati significativi. Per loro, questa qualificazione alla coppa d’Africa, è anche un modo per far vedere ai Paesi vicini, come Senegal e Mali, che la Mauritania esiste nel calcio“, ha spiegato a Le Monde il centrocampista Khassa Camara, in forza allo Xanthi, in Grecia.

BURUNDI, EROE BLOCCATO – Venerdì, nel giro di venti minuti, Fiston Abdul Razak ha realizzato una tripletta al Sud Sudan, evitando brutte sorprese al Burundi nel finale della gara di Juba e tenendo in corsa les Hirondelles per una storica qualificazione. Rientrato a Bujumbura, la capitale del Burundi, però, l’attaccante in forza agli algerini del JS Kabylie ha scoperto di essere rimasto bloccato nel Paese d’origine per un insolito problema di visto. Risultato: siccome ci vorrà almeno una settimana per sbrigare le pratiche, Franck Duma, l’allenatore del JSK, dovrà mettersi l’anima in pace e fare a meno di lui per i prossimi due turni di campionato.

LIBIA, GOLEADA STORICA – Approfittando del pari tra Sudafrica e Nigeria, la Libia ha mantenuto vive le proprie speranze di qualificazione in grande stile, polverizzando con un portentoso 8-1 a domicilio le Seychelles: a spiccare, più degli altri,  è stato Anis Saltou, centravanti dell’Al Ahli Tripoli autore di una tripletta. Tuttavia questa non è la vittoria con il punteggio più alto e lo scarto più ampio mai ottenuta dai Cavalieri del Mediterraneo, che in primavera si giocheranno tutto nello scontro diretto con i Bafana Bafana sudafricani: nel 1966, infatti, la nazionale libica schiantò quella dell’Oman con un ancor più tonitruante 21-0.

REPUBBLICA CENTRAFRICANA, KONDOBGIA NON BASTA – Nella gara con il Ruanda Geoffrey Kondogbia ha trovato la prima rete con la maglia della sua nuova nazionale, ma questo non è bastato alla Repubblica Centrafricana per mantenere in vita il sogno qualificazione: le Belve del basso Ubangi, infatti, sono aritmeticamente fuori dai giochi. Il gol, arrivato allo scadere, è servito ad evitare la sconfitta alla nazionale guidato dallo svizzero Raoul Savoy, ma soprattutto l’ex centrocampista dell’Inter lo ha dedicato ai propri genitori, fuggiti in Francia molto tempo fa per scampare alle brutture della dittatura militare: “È sempre stato il mio sogno. Ho sempre desiderato giocare per la Repubblica Centrafricana“.

LESOTHO, UN MIRACOLO ALL’ORIZZONTE –  A parte un’incredibile ed interminabile serie di lisci, su cui si sono soffermate diverse testate nazionali ed internazionali, Lesotho-Tanzania ha detto soprattutto altro. Fortunatamente per Tumelo Khutlang, il più talentuoso giocatore dei Coccodrilli protagonista suo malgrado di quei clamorosi errori sotto porta, a un quarto d’ora dalla fine Nkau Lerotholi ha trovato il modo di perforare la difesa tanzaniana, consentendo al Lesotho di agganciare il secondo posto nel gruppo L, alle spalle dell’Uganda già qualificata: decisiva, a Marzo, sarà la trasferta di Capo Verde.

Credits
Foto copertina ©backpagepix.com

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