AFROZAPPING: COPPE E CAMPIONATI

MAURITIUS, ANCORA PAMPLEMOUSSES – Il dominio del Pamplemousses, club fondato nel 2000, non conosce soluzioni di continuità. Dopo aver vinto la Coppa nazionale per la quinta volta, la squadra della cittadina celebre in tutto il mondo per il suo orto botanico, ha nuovamente sbaragliato la concorrenza in campionato, conquistando per la terza volta consecutiva la corona della Mauritian League, la sesta complessiva.
I rossoblu di Belle Vue Maurel torneranno così a rappresentare l’arcipelago delle Mauritius nella prossima edizione della CAF Champions League: l’anno scorso, nei preliminari, ad arrestare la loro corsa erano stati i sudafricani del Bidvest Wist, nonostante una storica vittoria per 1-0 ottenuta tra le mura amiche.

SENEGAL, LA PROTESTA DI COLY – Ferdinand Coly è stato uno degli eroi della spedizione senegalese ai Mondiali nippocoreani del 2002. L’ex terzino del Parma ha rappresentato in 43 occasioni il suo Paese in gare internazionali, ma adesso ha annunciato di voler rinunciare alla propria nazionalità, minacciando di restituire il passaporto alle autorità. Un gesto plateale e forse impulsivo, ma non insensato. Dietro a tutto ciò c’è un contenzioso in atto con Saliou Samb, presidente dello Stade Mbour (Ligue 1 senegalese), suo socio in un’impresa ittica poi fallita.
Ferdinand Coly, in poche parole, è convinto di essere stato truffato e di non aver ricevuto giustizia dall’apparato giudiziario senegalese: “Mi sto preparando ad un’azione forte perché non ce la faccio più. Il processo giudiziario è lungo, ma l’indagine è finita”.

GABON, 82 CANDIDATI PER LE PANTERE – C’è la fila per la panchina delle Pantere. Subito dopo l’esonero di Daniel Cousin, arrivato appena dopo la mancata qualificazione alla Coppa d’Africa, la federazione gabonese ha lanciato un bando di assunzione, invitando tutti i potenziali candidati ad inviare i loro curriculum.
L’iniziativa è stata un successo, andando forse anche oltre le aspettative iniziali: si sono candidati in 82, tra cui 14 africani, 62 europei, 5 sudamericani e 1 americano. I nomi più famosi: i francesi Patrice Carteron, attuale allenatore del Raja Casablanca, e Didier Six, ex allenatore tra le altre di Lens, Aston Villa e Olympique Marsiglia, ma al momento libero.

CAF, TRE GIOCATORI RADIATI PER MATCH-FIXING – Tre ex giocatori di diverse nazionalità sono stati radiati a vita dalla FIFA: si tratta di Ibrahim Kargbo, Seidath Tchomogo e Hellings Mwakasungula, mentre George Owino Audi se l’è cavata con una squalifica di dieci anni.
Il massimo organismo del calcio mondiale accusa i quattro (rispettivamente un sierraleonese, un beninese, un malawiano e un keniota) di match-fixing. Le gare incriminate, tra cui molte di qualificazione ai Mondiali, farebbero parte della rete del calcio-scommesse internazionale capeggiata dall’uomo d’affari singaporese Raj Perumal, re del match-fixing globale già condannato per reati simili in diversi Paesi. “I procedimenti disciplinari formali nei confronti dei suddetti individui derivavano da un’estesa indagine su varie partite internazionali che il signor Wilson Raj Perumal ha tentato di manipolare a fini di scommessa”, scrive la FIFA in un comunicato.
Owino ha già annunciato un ricorso, mentre gli altri, tra cui il recidivo Kargbo, accusato dello stesso reato dieci anni fa quando giocava in Olanda, per ora non hanno lasciato filtrare alcun tipo di reazione.

MOZAMBICO,  IL CICLONE NON FERMA IL CAMPIONATO – Non c’è pace per il Mozambico. Dopo essere stato devastato all’inizio del mese da Idai, un’altro ciclone, Kenneth, sta sferzando il Paese dell’Africa sudorientale con piogge incessanti e venti ad oltre 200 km/h, seminando morti e distruzione: un primo bilancio, diffuso nelle scorse ore, parla già di cinque persone deceduta e oltre quindicimila sfollate. In un primo momento questo aveva portato gli organizzatori del Mocambola, il massimo campionato di calcio mozambicano, a posticiparne il fischio d’inizio previsto per il week-end, ma poi si è scelto di giocare regolarmente. per questioni logistiche è stata rinviata solo la gara tra Baia de Pemba e Maputo Costa do Sol: con la chiusura dei voli verso la provincia nordorientale di Cabo Delgado, una delle aree più colpite dal ciclone, il Maputo costa do Sol non poteva raggiungere fisicamente il luogo del match. Da sottolineare, invece, il gesto della UD Songo. I bicampioni hanno voluto solidarizzare ed essere vicini alle popolazioni più danneggiate dalla calamità, scelgliendo di giocare all’Estadio Chiveve di Beira, a 800 km da casa loro: “Hanno voluto dare un po’ di gioia alla popolazione“, ha applaudito convinto Ananias Couana, presidente delle federazione mozambicana.

Credits
Copertina ©Kingfut.com