AFROZAPPING: COPPE E CAMPIONATI

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MAROCCO, FINALE INFINITA – La telenovela legata alla finale di CAF Champions League è ancora molto lontana dalla fine. Dopo la controversa assegnazione del titolo all’Espérance per l’abbandono del Wydad a causa del malfunzionamento del VAR, la federazione marocchina ha deciso si supportare le proteste del club di Casablanca, annunciando di voler presentare ricorso presso il TAS di Losanna. Come da una indiscrezione riportata dall’emittente Arryadia, però, la speranza della FMRF è risolvere la questione domani al Cairo, nella riunione d’urgenza della CAF, a cui parteciperà il presidente federale Fouzi Lekjaa: i marocchini chiederanno di poter rigiocare la finale in campo neutro. Se questa richiesta non venisse, accolto, allora, l’unica strada sarebbe quel del ricorso al TAS.

GAMBIA, AVANTI CON SAINTFIET – Il Gambia non parteciperà alla prossima Coppa d’Africa, ma il lavoro di Tom Saintfiet non è passato inosservato. Sbarcato a Banjul lo scorso luglio, l’allenatore belga ha guidato gli Scorpioni al terzo posto nel girone di qualificazione alla CAN, guadagnandosi il prolungamento del contratto sino al 2021: “Sono orgoglioso di estendere l’accordo con il Gambia. Sono venuto in Gambia perché mi piace il parco giocatori di questa nazionale: hanno tanto potenziale. Crescendo insieme nei prossimi anni possiamo davvero scrivere la storia“, ha commentato entusiasta il belga ai microfoni della BBC.

CAPO VERDE, TRIONFA IL MINDELENSE – Nell’anno del centenario il Mindelense, il club più longevo di Capo Verde e uno dei più antichi d’Africa, è tornato sul trono, vincendo il campionato nazionale a tre anni dall’ultima volta. La festa è scattata subito dopo la vittoria per 3-1 sull’Oásis Atlântico do Sal, con lo storico capitano Toi Adão tra i più scatenati. Lui aveva già vinto cinque titoli con i Leões Encarnados, ma a questo tiene particolarmente: “Tra cento anni non sarò più qui. Questo titolo, ottenuto nell’anno del centenario, ha un sapore diverso, anche perché l’abbiamo conquistato in casa dei nostri rivali“, ha dichiarato a TCV.

RUANDA, il RAYON VUOLE IL DOUBLE – Il Rayon Sports era già campione del Ruanda da qualche giorno, ma ieri dopo l’ultima gara di campionato, vinta 3-0 con i Marines, i giocatori hanno festeggiato con i propri tifosi, divertendosi durante la consueta parata sul bus scoperto tra le strade di Kigali. Una festa meritata, vista l’incredibile rimonta effettuata dal Rayon Sports. Da sette punti in meno a sette lunghezze più dell’APR in sole sei giornate: “È qualcosa di folle, ma ci siamo riusciti“, ha spiegato il tecnico Roberto Oliveira. La stagione del Rayon, però, non è ancora finita: ci sono da giocare ancora la Coppa Kagame, ma soprattutto la coppa nazionale (denominata della Pace). All’orizzonte il Gikundiro intravede un obiettivo storico; il double, mai realizzato finora nella storia del club. Per questo, subito dopo i festeggiamenti, l’allenatore brasiliano ha invitato i giocatori a tornare concentrati, focalizzando l’attenzione sulla Coppa della Pace, sfuggita l’anno scorso in finale con il Mukura. Il torneo scatterà martedì e terminerà con la finale del 4 luglio: “Sono partite ad eliminazione diretta, dovremo stare attenti“, ha avvisato Oliveira.

GABON, IL RITORNO DEL CMS – Al termine di un’appassionante serie di playoff, il Cercle Mbéri Sportif, ha vinto il primo campionato di Division 1 (terzo titolo) sponsorizzato dalla compagnia petrolifera nazionale, spezzando un digiuno lungo quasi mezzo secolo. L’AO CMS, una nobile decaduta del calcio gabonese, può tornare così a festeggiare: tra i membri fondatori del campionato, aveva vinto la prima pionieristica edizione del torneo gabonese quando ancora era conosciuto con la vecchia denominazione di Olympique Sport, ma non conquistava un titolo dal lontano 1973.

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Copertina ©hose.rw

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