AFROZAPPING: COPPA D’AFRICA E CAMPIONATI

ZIMBABWE, FESTA MACCHIATA – Lo Zimbabwe ha battuto senza problemi il Congo, strappando il biglietto per la prossima Coppa d’Africa, ma la festa per il grande risultato ottenuto dai Warriors è stata macchiata da una tragedia avvenuta prima della gara. Una donna è morta e altre due persone sono rimaste ferite, infatti, nella ressa scoppiata intorno al Gate 3 dello Stadio Nazionale di Harare per via di alcuni ritardi nella procedura di prefiltraggio: “C’era un problema allo scanner dei biglietti e la gente è diventata impaziente perché la gara stava per cominciare. Così la gente ha cominciato a spingere ed una donna è caduta, venendo calpestata dalla folla“, ha raccontato un portavoce della polizia locale a The Herald.

TOGO, L’ULTIMA VOLTA DI ADEBAYOREmmanuel Adebayor ha segnato nella gara col Benin, ma non è bastato per qualificare il Togo alla Coppa d’Africa. Con tutta probabilità questo rimarrà anche l’ultimo gol realizzato dall’ex attaccante di Real Madrid, Arsenal e Manchester City, ora trentacinquenne, con la maglia degli Sparvieri, anche se ai microfoni di RFI il totem togolese ha preferito allontanare il discorso dalla questione personale: “Ho debuttato nel 2000 ed adesso è il 2019. È stato bellissimo. Oggi comunque non voglio parlare del mio futuro con la nazionale, ma dobbiamo riflettere su questa eliminazione“.

LIBERIA, WEAH RISPARMIA – La Liberia, assente dalla Coppa d’Africa dal lontano 2002, dovrà pazientare ancora. Un gol di Bakambu, infatti, ha rotto l’equilibrio nel match di Kinshasa e piegato la stoica resistenza delle Lone Stars, qualificando per il torneo della prossima estate la Repubblica Democratica del Congo. Il presidente George Weah così risparmia, anche ne avrebbe fatto volentieri a mano: l’ex fuoriclasse del Milan, infatti, aveva promesso alla nazionale un premio qualificazione di 100 mila dollari.

SUDAFRICA, INNO SPEZZATO – Esilarante siparietto prima della gara tra Sudafrica e Libia. Durante la solenne cerimonia degli inni nazionali, con le squadre schierate nel cerchio di centrocampo, le note di Nkosi Sikelel’i Afrika, l’inno nazionale sudafricano, sono state interrotte più volte dal suono tipico di una suoneria telefonica, provocando le risate divertite del pubblico di Sfax. Ai Bafana Bafana, comunque, è andata meglio la partita: battuta la Libia, quando sarebbe bastato anche per volare in Egitto, gli uomini di Stuart Baxter hanno esorcizzato le ansie della vigilia, festeggiando la qualificazione in Coppa d’Africa.

MAROCCO, ARRIVA MAKUSU – Era nell’aria da tempo, ma adesso è ufficiale. Jean Mark Makusu saluta il Vita Club e si accasa per i prossimi tre anni al Reinassance Berkane, in Marocco. Per il club presieduto del generale Gabriel Amisi Kumba, non sarà facile trovare un sostituto all’altezza di un attaccante da record come Makusu, ma i Delfini Neri si stanno già muovendo in questo senso: secondo le ben informate fonti della stampa locali, infatti, la dirigenza del Vita Club starebbe corteggiando piuttosto insistentemente Jacques Tuyisenge, il bomber ruandese del Gor Mahia.

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