Afrozapping: Carteron au revoir, nuovo incarico per Katumbi Chapwe, Algeria all’italiana!

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Su Afrozapping le 10 notizie della settimana sul calcio africano: dall’esonero di Patrice Carteron dal Raja Casablanca alla tradizione “italiana” dell’Algeria, passando per il nuovo incarico del patron del Mazembe. Con una richiesta sempre più insistente da parte dei tifosi libici.

MAROCCO, CARTERON ESONERATO DAL RAJA
È già arrivata ai titoli di coda l’avventura sulla panchina del Raja Casablanca di Patrice Carteron, esonerato dopo la sconfitta con lo Youssoufia Berrechid (2-3).
Arrivato lo scorso gennaio, in primavera il tecnico francese ex Al-Ahly e Mazembe ha guidato i Verdi alla conquista della Supercoppa africana nella finalissima con i campioni d’Africa dell’Espérance di Tunisi.
Successivamente ha anche qualificato il Raja alla fase a gruppi di CAF Champions League dopo diversi anni di assenza, ma evidentemente non è bastato a salvare la panchina, sulla quale si è seduto Jamal Sellami.

REPUBBLICA CENTRAFRICANA, BANGUI È UN FORTINO
La Repubblica Centrafricana, senza l’infortunato Kondogbia, ha iniziato con il piede giusto il percorso verso la Coppa d’Africa 2021, battendo 2-0 il Burundi a Bangui. Non è, però, una novità. Anzi: in casa, per quanto riguarda le qualificazioni alla Coppa d’Africa, le Belve del Basso Ubangi erano reduci da dodici risultati utili consecutivi.
L’ultima sconfitta casalinga risale al 6 luglio 2003, quando fu il Burkina Faso ad espugnare lo stadio Barthélemy Boganda con un secco 0-3, ma va però detto che la Repubblica Centrafricana non ha partecipato alle eliminatorie per tre edizioni consecutive (2006, 2008, 2010).

ALGERIA ALL’ITALIANA
Nella lista dei convocati di Djamel Belmadi per questa finestra di qualificazioni c’era anche anche Maxime Spano-Rahou. Il difensore del Valenciennes è il terzo giocatore di origini italiane a essere convocato nella storia della nazionale algerina: prima di lui c’erano stati il centrocampista Mehdi Lacen (madre italiana) e il difensore Liassine Cadamuro, italiano da parte di padre.

TUNISIA SEMPRE PIU’ ESTEROFILA
All’esordio nelle qualificazioni alla Coppa d’Africa del 2021 la Tunisia ha demolito la Libia con un rotondo 4-1, cominciando alla grande il percorso verso la CAN 2021. Ma c’è anche il rovescio della medaglia: per la prima volta nella storia, in una gara ufficiale, le Aquile di Cartagine sono scese in campo senza nessun elemento della lega tunisina tra i titolari.

RD CONGO, IL PATRON DEL MAZEMBE DIVENTA VICE-PRESIDENTE DELLA WFCA
Il presidente del Mazembe, Moïse Katumbi Chapwe, è stato nominato vice presidente della WFCA, l’associazione di tutti i club mondiali. Il tycoon minerario, alla guida dei Corvi Neri dalla fine degli anni ’90, lo scorso maggio è tornato a Lubumbashi dopo aver trascorso gli ultimi anni in esilio per motivi politici.

GUINEA, SYLLA IN NOME DEL PADRE
Alla vigilia della partita tra Guinea e Mali è venuto a mancare il padre di Issiaga Sylla, ma di comune accordo con la famiglia la federazione guineana ha scelto di mantenere allo scuro il giovane terzino del Tolosa per evitare di destabilizzarlo emotivamente a poche ore da una gara cruciale. Sylla è stato informato della scomparsa del padre solo dopo la fine della partita con il Mali, finita 2-2: “Di ritorno in hotel, il presidente della Federcalcio guineana, Antonio Souaré, ha annunciato a tutta la squadra la morte del padre di Issiaga Sylla, difensore di Tolosa. La morte è avvenuta in Guinea alla vigilia della partita, ma il giocatore è stato informato solo dopo la partita contro le Aquile del Mali“, ha spiegato in un comunicato la Féguifoot.
Nella successiva gara con la Namibia è stato proprio Sylla ad aprire marcature – il match è finito poi 2-0 per il Syli Nationale -, prima di alzare le mani al cielo e scoprire una t-shirt con la foto del padre, regalando un momento davvero commovente.

KENYA, PROTESTE CONTRO LA FEDERAZIONE
A Nairobi, capitale del Kenya, negli scorsi giorni alcuni tifosi sono scesi in strada per protestare contro la presunta malagestione della federazione kenyota. Attualmente la FKF è presieduta dal tycoon Nick Mwendwa, in carica dal 2016, ma nuove elezioni sono previste a dicembre, con la FIFA che ha già minacciato di bannare le Harambee Stars dall’attività internazionale in caso di interferenze politiche.

ESWATINI, CHE ODISSEA EPR ARRIVARE IN GUINEA BISSAU!
Tra eSwatini e la Guinea Bissau ci sono circa 6500 km, ma per recarsi a Bissau, dov’era attesa 4 giorni fa dalla partita con la Guinea omonima, la nazionale del piccolo regno swazi ha scelto una rotta contorta, con tanto di scali a Doha e Casablanca, sciroppandosi una trasferta di quasi 15000 km. In campo si sono viste le conseguenze: la Guinea Bissau ha vinto con un rotondo 3-0.

LIBIA, I TIFOSI CHIEDONO A GRAN VOCE IL RITORNO DEL CALCIO INTERNAZIONALE
Non solo le qualificazioni alla Coppa d’Africa. Nel weekend, a Bengasi, i padroni di casa dell’Al-Hilal hanno affrontato i kenyoti del Gor Mahia in una gara amichevole. La partita è terminata 1-1, ma non è questa la notizia importante.
L’incontro ha rappresentato l’occasione per i tifosi di chiedere a gran voce il ritorno del calcio internazionale negli stadi libici, comprese le partite della nazionale, costretta negli ultimi 5 anni all’esilio forzato per via delle precarie condizioni di sicurezza dovute alla perenne instabilità politica del paese: “Questa iniziativa è solo l’inizio. La Libia merita di giocare in casa“, ha spiegato alla BBC Fowzi Gaouda, il vice-presidente dell’Al-Hilal Bengasi.

ZIMBABWE, MUSHEKWI REGALA UN BUS AL CAPS UNITED
La riconoscenza prima di tutto. L’attaccante zimbabwese Nyasha Mushekwi, ora in forza ai cinesi dell’Hangzou dopo aver giocato anche in Europa, non ha dimenticato gli esordi con il CAPS United, regalando questo bus al club che lo ha lanciato nel mondo del calcio. L’automezzo, che può contenere fino a 45 passeggeri, gli è costato circa 120 mila dollari.

Credits
Copertina ©Yahoo News

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