AFROZAPPING: CAMPIONATI

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SIERRA LEONE, RIPARTE IL CAMPIONATO– Dopo cinque anni, uno scandalo di corruzione che ha travolto i vertici della federazione e un ban internazionale, è ripartito il campionato domestico in Sierra Leone, anche se senza l’ombrello della FIFA: a finanziare il tutto, infatti, sono stati gli imprenditori locali, versando una cifra equivalante a circa 230.000 dollari. La prima, storica gara, tra East End Lions e Mighty Blackpool, vinta 1-0 dai primi, è stata seguita allo stadio da circa 30.000 persone, tra cui il presidente Julius Maada Bio.

CAMERUN, NUOVO ALT – Nuovo stop dell’attività in Camerun. In questo week-end, infatti, sarebbe dovuta iniziare l’Elite One 2019 con alcune novità (aumento delle squadre da 18 a 20 e doppio girone), ma i club hanno boicottato l’appuntamento, puntando il dito contro la lega per delle questioni logistiche e finanziarie ancora irrisolte: “È oltraggioso immaginare che il presidente della Lega voglia iniziare i tornei di prima e seconda divisione quando i club non sono a conoscenza dell’importo che riceveranno come sovvenzione“, ha spiegato Frank Happi, presidente dell’Union Douala, nonché numero uno del SYCEC, il sindacato dei club d’elite.

EGITTO, GIOSTRA PYRAMIDS – Ennesimo giro di giostra sulla panchina dei Pyramids. Lo sceicco Turki Al-Sheikh, dopo aver continuato ad investire nonostante in autunno avesse annunciato una sorta di smantellamento del progetto, non si è fermato ai calciatori, ma ha cambiato ancora la guida tecnica, guadagnandosi la nomea di mangiallenatori: out Hossam Hassan, esonerato dopo il pari pirotecnico con lo Zamalek, dentro l’argentino Ramón Díaz, strappato ai sauditi dell’Al Hilal. L’ex bomber di River Plate, Napoli e Inter tra le altre è il quarto tecnico a sedersi sulla panchina dei Pyramids dall’inizio della stagione: prima di lui c’erano stati il brasiliano Alberto Valentim, l’argentino Ricardo La Volpe, e appunto Hassan, il massimo marcatore di tutti i tempi della nazionale egiziana.

SUD SUDAN, TUTTI A KAMPALA – Sovvenzionati da fondi messi a disposizione dalla FIFA, sono finalmente iniziati i lavori di ristrutturazione al National Stadium di Juba, la capitale del Sud Sudan. Per questo, nei prossimi mesi, le Bright Stars giocheranno le partite casalinghe internazionali lontano da casa, a Kampala, in Uganda. Il motivo è esclusivamente logistico-economico: “È più economico e più vicino per noi giocare in Uganda che trasferirsi a Khartoum in Sudan“, ha assicurato Francis Amin, il presidente della federazione sudsudanese.

ZAMBIA, NKANA SUPERCAMPIONE – Lo Nkana, dodici volte campione dello Zambia, si è aggiudicato il Charity Shield, la supercoppa nazionale, battendo ai rigori i campioni in carica dello ZESCO. Più dei vincitori, comunque, a far festa è la federazione zambiana: dopo tanti anni, infatti, la supercoppa ha ritrovato uno sponsor, la multinazionale sudafricana della telefonia mobile MTN, disposta a versare circa 125.000 kwacha zambiani, circa 9.000 europeo, per mettere il proprio marchiosul torneo.

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Copertina ©Flickr

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