AFROZAPPING: CAMPIONATI

RD CONGO, GIOIA ST ELOI – Storica affermazione del St Éloi Lupopo. Un gol dello zimbabwiano Rodrigue Mutuma ha piegato il Mazembe regalando ai Ferrovieri la prima affermazione nel derby di Lubumbashi dopo undici anni di astinenza: “Non ci aspettavamo una sconfitta, ma siamo scesi in campo con troppa presunzione e siamo stati puniti“, ha dichiarato David Mwakasu, allenatore in seconda dei Corvi. Tutto comunque è ancora aperto, anche perché l’AS Vita non è riuscito ad approfittare del passo falso del Mazembe, cadendo a Butembo con il Nyuki: adesso i Delfini Neri mantengono un punto di vantaggio sui bianconeri di Lubumbashi, ma hanno giocato due gare in più.

CAMERUN, LA NUOVA VITA DI BOSSO – È ancora comprensibilmente sotto shock per quanto avvenuto nelle scorse settimane, ma ha già deciso di lanciarsi in una nuova avventura: Emmanuel Ndoumbé Bosso sarà il nuovo tecnico del Coton Sport di Garoua. Solo qualche giorno fa, quando allenava la Yong Sport Academy, squadra con cui ha vinto la Coppa del Camerun nel 2013, era stato vittima di una rapimento, quando alcuni uomini armati fino ai denti lo avevano prelevato mentre si recava al centro d’allenamento del club. Il tutto è avvenuto a Bamenda, nella regione anglofona dell’Ambazonia, segnata negli ultimi anni dagli scontri tra esercito regolare e guerriglia separatista. Per fortuna c’è stato il lieto fine, con Bosso tornato alla libertà dopo qualche ora di grande apprensione e paura: “Non è stato pagato alcun riscatto e non sappiamo perché è stato rapito“, hanno fatto sapere dal suo vecchio club.

SUDAFRICA, MALEDIZIONE INCIDENTI – L’ennesima tragedia della strada sconvolge il calcio sudafricano. Stavolta a rimetterci la vita è stato Sinethemba Jantjie. Il trentenne centrocampista dei Free State Stars, in odore di Bidvest Wist per la prossima stagione e autore di quattro reti in questa stagione, è rimasto coinvolto in un incidente stradale a Bethlehem, perdendo la vita sul colpo: “Stiamo cercando di metterci in contatto con la sorella, perché non ha genitori“, ha spiegato alla stampa sudafricana Rantsi Mokoena, general manager dei Free State Stars. Quella degli incidenti stradali sembra essere una maledizione per la PSL: negli ultimi dieci anni, infatti, cinque giocatori del campionato sudafricano hanno perso la vita in questo modo.

MALAWI, SOLO E SEMPRE BIG BULLETS – Passano gli anni, ma la Supercoppa non cambia padrone. Per la quarta volta consecutiva, infatti, a trionfare nella sfida d’apertura della stagione in Malawi, sponsorizzata da Ecobank, sono stati i Nyasa Big Bullets. Non una novità nemmeno l’uomo-copertina, un autentico incubo per i tifosi degli arcirivali del Be Forward Wanderers: il solito Chiukepo Msowoya, autore del gol decisivo poco dopo il ventesimo della ripresa.

GABON, SUBBUGLIO A LIBREVILLE – La sorprendente mancata qualificazione delle Pantere alla Coppa d’Africa ha causato un terremoto calcistico-istituzionale in Gabon. All’indomani della sconfitta di Bujumbura il Ministro dello Sport, Alain Blie By-Nze, ha chiesto e ottenuto la testa dell’allenatore Daniel Cousin, aprendo la caccia ad un nuovo allenatore: “Potrà essere locale o straniero. Lo comunicheremo al massimo tra 60 giorni“, ha assicurato. Il contratto dell’ex giocare di Rangers e Hull City, subentrato a settembre allo spagnolo Camacho, scadeva in estate, ma una clausola prevedeva la separazione di comune d’accordo nel caso di mancata qualificazione del Gabon alla Coppa d’Africa. La federazione, comunque, non è immune da colpe. Anzi, la stampa gabonese sta sottolineando le responsabilità organizzative e gestionali della FEGAFOOT, rivelando una serie di retroscena piuttosto imbarazzanti, tra stage all’estero non effettuati per motivi economici, voli in ritardo e allenamenti su campi inzuppati d’acqua.

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