AFROZAPPING: COPPE

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GHANA, LE BANDIERE DI KUMASI – Con una decisione singolare la CAF ha ordinato all’Asante Kotoko di ammainare le bandierine appese sui piloni dello stadio di Kumasi, ma anche senza vessilli a favore i ghanesi hanno battuto gli zambiani dello ZESCO in una gara cruciale. Ora nel gruppo C di CAF Confederation Cup regna l’equilibrio più assoluto: dopo due gare sono tutte a quota tre punti.

EGITTO, IL RECUPERO DELL’ISMAILY – ll 23 gennaio la Commissione Disciplinare si è appellata alla responsabilità oggettiva per estromettere l’Ismaily dalla CAF Champions League in virtù degli incresciosi episodi verificatisi nella gara con il Club Africain, ma poi ha fatto marcia indietro, riammettendo il club egiziano per “mancanza di prove”. I Mango Boys, la prima squadra del mondo arabo a vincere questo torneo, non sono scesi in campo durante questa finestra, ma lo faranno a breve: le gare con gli algerini del Constantine, infatti, saranno recuperate nelle prossime il 23 e 30 febbraio.

COSTA D’AVORIO, IL MISTERO DELLA MAGLIA 27  – La gara tra ASEC Mimosas e Mamelodi Sundowns non ha regalato molte emozioni – è terminata 0-0, un risultato molto gradito ai sudafricani in ottica passaggio turno.  I pochi spettatori accorsi allo Stadio Félix Houphouët-Boigny si sono divertiti di più osservando un curioso particolare. Il nuovo acquisto Guy-Vénance Keuman, ex Kaloum, infatti, non solo indossava la maglia numero 27, quella tradizionalmente riservata ai giocatori delle giovanili, ma aveva il nome scritto a pennarelli su un pezzetto di nastro adesivo bianco. C’è, ovviamente, un motivo: evidentemente, siccome il trasferimento si è concretizzato da poco, e l’ASEC Mimosas fabbrica maglie con i cognomi sulle spalle solo ed esclusivamente per le gare internazionali come questa di CAF Champions league, quella del nuovo acquisto non era ancora pronta.

TANZANIA, COLPO GROSSO SIMBA – Dopo due scoppole memorabili, il Simba rialza la testa e lo fa in grande stile, schiantando l’Al-Ahly davanti all’incredibile folla accorsa al National Stadium della capitale Dar es Salaam. Grande prova di carattere dei tanzaniani, con il bomber Maddie Kagere (ora salito a tre centri nel torneo) ancora protagonista, ma secondo il tecnico uruguayano del colosso egiziano, Martín Lasarte, a favorire la vittoria del “Leone” sarebbero state le condizioni climatiche: “Abbiamo patito il caldo e l’alta umidità, specie nella ripresa”. In serata, poi, la prima storica vittoria della JS Saoura in CAF Champions League, cinica nel superare l’AS Vita tra le mura amiche di Béchar, ha rimescolato ancora di più le carte del gruppo D.

NIGERIA, PAURA E PARI – Stoppando il Wydad Casablanca, le Lobi Stars hanno messo fine a una serie negativa di sette sconfitte continentali consecutive. Qualche ora prima, però, avevano provato un grande spavento. Mentre si stavano dirigendo allo Stadio Moulay Abdellah di Rabat, dove si è giocata la gara del Wydad per via dei lavori di ristrutturazione dello Stadio Mohamed V di Casablanca, l’autista ha perso il controllo del bus, finendo per andare a urtare contro una barriera di metallo. Per fortuna non ci sono state gravi conseguenze, ma solo attimi di paura e qualche danno materiale alla carrozzeria del pullman.

Credits
Copertina ©futaa.com

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