Come la politica ha influenzato la Coppa d’Africa

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Ad Algeri, durante la tradizionale parata riservata ai trionfatori della Coppa d’Africa (CAN 2019), dalla folla assiepata ai lati del bus scoperto delle Fennecs si è levato un coro inequivocabile. I tifosi, attraverso il calcio, hanno chiesto ancora una volta al presidente Abdelkader Bensalah di fare un passo indietro: “Nihou Bensalah, dirou Belmadi“, ovvero “Rimuovere Bensalah e mettere Belmadi“.

Belmadi e Bensalah, per opposti motivi, sono gli uomini più popolari del momento in Algeria. Djamel Belmadi è il condottiero dello storico secondo trionfo in Coppa d’Africa delle Volpi del deserto, tornate al successo dopo 29 anni di digiuno; Abdelkader Bensalah, invece, è il contestato presidente ad interim dell’Algeria, identificato dal popolo come una sorta di ultimo avamposto del sistema di potere, pasciuto per anni dal dimissionario Abdelaziz Bouteflika.

Non deve quindi stupire se i tifosi algerini abbiano usato la Coppa d’Africa come cassa di risonanza delle loro rivendicazioni, esportando la protesta negli stadi egiziani: oltre all’orecchiabile “One, two, three, vive l’Algerie“, la colonna sonora delle partite della nazionale, infatti, è stata la “Casa del Mouradia“, un motivetto dalle forti venature politiche che riprende la melodia della sigla della nota serie tv “La Casa di Carta” e ripercorre i quattro mandati di Bouteflika, mettendone in risalto tutte le contraddizioni.

Non solo. Sugli spalti sono apparsi pure messaggi come “Yetnahaw Ga3” (lasciali tutti liberi) o “Nerb7ouhm Ga3“, (“li batteremo tutti”), mentre dopo la vittoria nella finale con il Senegal, nel giorno in cui l’Hirak scendeva in piazza per il ventiduesimo venerdì consecutivo, i tifosi algerini giunti in massa al Cairo con una flotta di 28 aerei, hanno subissato di fischi il presidente Bensalah, comunicando ancora una volta la loro insofferenza. Alcuni di loro se la sono vista brutta: dopo essere stati individuati e arrestati, sono stati tradotti in Algeria e condotti nella prigione di El-Harrach.

Anche per questo molti hanno storto il naso quando, il giorno dopo il trionfo, la nazionale si è presentata alla cerimonia di gala indetta da Bensalah. Ma la stragrande maggioranza dei tifosi algerini è convinta di come il capitale, anche politico, di questa vittoria, non possa andare perso: “Questa vittoria è importante per l’Algeria. Ci stimola ad andare avanti e darà un ulteriore impulso all’Hirak“, ha spiegato un tifoso intercettato dal quotidiano francese Libération.

La politica, del resto, è stato il convitato di pietra di questa Coppa d’Africa. Non solo per quanto riguarda il caso algerino. Tutto il Ghana, ad esempio, ha tremato quando un totem come Asamoah Gyan si è ammutinato, annunciando l’addio alla nazionale proprio alla vigilia del torneo: non gli andava giù il fatto di essere stato esautorato dei gradi di capitano. Solo una telefonata del presidente Nana Akufo-Addo in persona lo ha convinto a fare marcia indietro: “Non potevo ignorare un desiderio del presidente“, ha poi spiegato.

Oltre a ritrovare pecorelle smarrite, elargire premi consistenti, e fare complimenti via social alle proprie nazionali, capi di Stato e politici di vario colore sono scesi nell’arena del tifo come cittadini qualunque. Il neo eletto presidente della Repubblica Democratica del Congo, Félix Tshisekedi, si è lanciato persino in un duro attacco nei confronti dell’arbitro marocchino El Jaafari, reo, a suo dire, di aver propiziato con i suoi abbagli l’eliminazione dei Leopardi con il Madagascar negli ottavi.

Prima di essere esonerato dalla Fecafoot, inoltre, l’operato di Clarence Seedorf era stato già bocciato dal ministro dello Sport camerunense Mouelle Kombi, in quanto “Non è stato capace di mettere in campo una squadra organizzata“.
Nessuno, però, ha sostenuto la propria nazionale come il presidente del Benin: Patrice Talon, salito sullo scranno presidenziale dell’ex Dahomey nel 2016, infatti, ha introdotto una tassa provvisoria sull’energia elettrica per trovare i fondi necessari a sovvenzionare l’avventura degli Scoiattoli.

Articolo apparso originariamente su Nigrizia

Credits
Copertina ©France 24
Foto 1 ©Eurosport
Foto 2 ©Repubblica

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